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A CURA DI

Alessandro Roma

WORKSHOP

WORKSHOP: PROGETTARE UN LIBRO D’ARTISTA (ROMA)

Durante il workshop, gli studenti hanno l’opportunità di esplorare le proprie passioni e stili artistici unici. Il professore, con il suo approccio incoraggiante, crea un ambiente in cui la creatività può fiorire senza restrizioni. L’uso del collage come tecnica principale offre un’ampia gamma di materiali, consentendo agli studenti di sperimentare con testi, immagini e texture in modi innovativi. 

La libertà di utilizzare vecchie foto, cartoline o disegni personali amplia ulteriormente le possibilità creative, incoraggiando la riflessione sulla propria storia personale e le esperienze individuali. La possibilità di dipingere in laboratorio aggiunge un elemento tangibile alla creazione artistica, consentendo agli studenti di sperimentare con colori, forme e composizioni in modo diretto e appagante. 

Questo approccio libero e aperto non solo stimola la creatività, ma anche la fiducia degli studenti nelle proprie capacità artistiche. Ognuno può vedere il proprio lavoro prendere forma in un libro d’artista o poster unico, riflettendo la diversità e l’originalità di ciascun partecipante. Alla fine del workshop, gli studenti non solo avranno creato opere significative, ma avranno anche sviluppato una consapevolezza più profonda della propria espressione artistica e della varietà di approcci possibili nel mondo dell’arte. 

 

 

Giuliana, studentessa. 

Sta realizzando un poster fronte/retro, e lo sta creando tramite la sovrapposizione di collage. 

Gli piace molto l’ambiente perché è tranquillo solo che il workshop durando solo due giorni non gli ha permesso di legare troppo con i suoi colleghi. 

 

Viola, studentessa. 

Viola si trova molto bene, gli piace molto il fatto che ci sia tantissima pratica e soprattutto adora molto il contatto fisico con i materiali. Con i ragazzi ha fatto amicizia e ritiene anche lei che il professore sia molto bravo e coinvolgente perché gli permette di sprigionare tutta la sua creatività. 

Viola per il suo progetto ha preso dalla sua proprietaria di casa delle cartoline turistiche di Roma che lei definisce “terribili”, le ha ritagliate e successivamente le ha ricomposte all’interno di disegni fatti da lei o da poster e locandine di film. 

Ritiene molto formativo il corso e gli piace il fatto che sta sperimentando di tutto molto liberamente. 

Valerio Santucci