Jacopo Martinoni

Rotoshop! (Roma)
Francesca Chiara Giampaoli e Alice Grilli

Qual è la sua cornice?  

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Jacopo Martinoni

La cornice di tutto per me è macroscopica, perché io sono un docente qui in Naba e faccio anche dei piccoli seminari, delle altre attività come docente extra naba, però piccole attività come appunto seminari e workshop. Ma soprattutto sono un docente della Naba. In più sono fondamentalmente un autore di film animati, sono un creative producer e lavoro in un casa di produzione di cui sono socio, e questa è un’altra cosa ancora. In più c’è la mia vita, i miei gusti, le mie passioni ad incorniciare il tutto. Quindi è un calderone micidiale di cose che piacciono a me, cose che mi fanno vedere gli studenti, cose che realizzo professionalmente nel mio lavoro… quindi questa è la cornice della mia vita, a volte un po confusionaria e caotica. Non riesco più a capire, alcune volte, quale stimolo mi viene da una parte o dall’altra. A questo, oltre ai film animati e al cinema in generale che amo molto, vi sono altre passioni che accompagnano a braccetto i miei gusti e la mia professione: la letteratura, i graphic novel, i fumetti. Io vengo da quel mondo lì: quando avevo 16 anni ero un fumettista e un illustratore, poi ho abbandonato quella professione per concentrarmi sul cinema e i film animati e l’ho ripresa negli ultimi 2 o 3  anni.  

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Francesca Chiara Giampaoli e Alice Grilli

Qual è  il suo  film preferito?

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Jacopo Martinoni

come film penso di dover citare “Chi volò sul nido del cuculo” di Forman, un capolavoro cinematografico del 1975.  

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Francesca Chiara Giampaoli e Alice Grilli

Il libro? 

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Jacopo Martinoni

Direi il manifesto letterario di Raymond Queneau “Esercizi di stile”, un’opera travolgente ed esilarante che ruota intorno ad un fatto quotidiano interpretato in 99 versioni differenti.  

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Francesca Chiara Giampaoli e Alice Grilli

E la canzone?  

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Jacopo Martinoni

Non una sola, ma tutte le canzoni di “Non al denaro, non all’amore, né al cielo” del maestro Fabrizio De André. Quello che ha scritto è poesia musicale, liberamente tratta dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters degli anni 40 del 900. 

Anche se ormai pubblicato circa cinquant’anni fa, ogni volta che ascolto l’album è come se lo trovassi sempre più attuale, vicino, vero.   

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