sticker

Incastro d’autore

A CURA DI

Roberto Zanon

WORKSHOP

DAL 2D AL 3D

Sciarpa, tuta e aereo, tre elementi che all’apparenza possono sembrare del tutto scollegati, eppure nel workshop dal 2D al 3D prendono vita in una forma innovativa. 

Il professore Roberto Zanon introduce il laboratorio presentando alla classe una sua creazione: delle carte particolari, a tratti ambigue, frutto di una ricerca ispirata ai tarocchi i quali, rivestiti da un’aura d’incanto, rivelano premonizioni e donano risposte. Nel suo progetto vengono spogliati dal loro “potere” divinatorio e rivestiti di un nuovo ruolo, diventando carte per blocchi creativi. Immagini semplici (un vaso, una penna, un berretto, …) ognuna con un significato, che mescolate e associate tra di loro possono dare nuovi spunti così lontani dal loro concetto iniziale.  

Ciò che verrà realizzato è un gioiello, nato dalla sorte di tre carte pescate, dalle quali rubare suggestioni, linee e colori da associare, rimescolare e fondere. Come verrà realizzato? La risposta a questa domanda custodisce l’anima del laboratorio: fogli piani di gomma eva, feltro e cartoncino prendono vita grazie all’intervento della mano artigianale. Senza l’utilizzo di colla o chiodi, ritagliando frammenti e incastrandoli tra loro, gli studenti costruiranno piccoli pezzi da collezione, dalle forme scenografiche ed evocative, portando a casa non solo un ricordo ma una creazione preziosa. I materiali poveri ed effimeri utilizzati per la realizzazione di gioielli tramite questo workshop acquisiscono un nuovo valore. 

Tra di loro gli studenti collaborano e si sostengono a vicenda, il braccio altrui che aiuta la mente, incastonando piccoli pezzi di un semplice foglio di gomma. Un laboratorio, all’apparenza prettamente pratico e tecnico, offre uno sguardo diverso su tutti quei materiali ed elementi considerati troppo semplici o poveri, dai quali si possono ottenere creazioni più preziose del diamante più brillante. Roberto Zanon insegna che la creatività può essere scovata ovunque, basta guardarsi attorno e saccheggiare immagini dal mondo circostante, senza dover puntare all’irraggiungibile.   

Cosa saranno diventati quella sciarpa, quella tuta e quell’aereo insieme?  

Caterina Ceccoli