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Imperfetti e belli: Stampa a Mano Libera

A CURA DI

Maria Walter Nielsen

WORKSHOP

LET’S GIVE NEW LIFE TO OLD CLOTHES - FREEHAND SCREEN PRINTING ON GARMENTS

In questo coinvolgente workshop, gli studenti si immergono nel processo di stampa a mano libera su tessuto, concentrando l’attenzione alla fase più istintiva e diretta della creazione. Si offre così l’opportunità di sperimentare la tecnica della serigrafia direttamente sui capi che hanno portato con sé, conferendo una nuova vita, con il gesto creativo, agli abiti usati. 

Non è soltanto un’azione tecnica, ma un’immersione nell’arte che coinvolge lo studio del colore, l’esplorazione degli spazi e l’applicazione dei concetti di ripetizione e livelli. I partecipanti si trovano a ritrovare il loro potenziale espressivo, trasformando l’atto di stampare in una forma di comunicazione visiva e piena di significato. 

Nell’atmosfera estrosa del workshop, risuona l’influenza di Andy Warhol, maestro della serigrafia e pioniere nella valorizzazione dell’arte quotidiana. Come lui, gli studenti sono incoraggiati ad andare oltre l’apparenza, a trasformare oggetti comuni in opere d’arte. Questo approccio trova riscontro nella decisione di stampare direttamente sui capi esistenti, reinterpretandoli tramite la lente dell’arte e abbracciando un’estetica che celebra l’ordinario. 

L’aula stessa si trasforma in un calderone di creatività, dove le idee si fondono con i gesti, diventando un luogo vibrante di ispirazione condivisa e collettiva. La stampa a mano libera emerge come l’elemento unificante di questa esperienza, dove la manualità diviene il ponte tangibile tra gli artisti e le loro opere. 

In conclusione, il workshop rappresenta un’opportunità unica per esplorare la connessione tra il gesto creativo e il risultato finale. In questo contesto, le imperfezioni non sono considerate difetti, ma piuttosto segni distintivi del processo. Ogni macchia o irregolarità diventa un elemento che contribuisce all’identità unica dell’opera: la perfezione cede il passo alla bellezza dell’imperfetto. 

Liliana Pagano