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Essere presenti per creare un futuro

A CURA DI

Liryc dela cruz

WORKSHOP

IF NOT NOW WHEN (ROMA)

Il workshop in lingua inglese è improntato sul lavoro di gruppo e il dibattito per rispondere alla domanda posta dal curatore Liryc Dela Cruz “If not now, when?”  

 

Partendo con una breve introduzione sulla colonizzazione del 1521 delle Filippine guidata dagli Spagnoli, insieme a Portoghesi e Italiani, la domanda dell’omonimo workshop vuole portare gli studenti alla riflessione sul coesistere nel momento storico attuale, con un approccio con fini performativi. 

Il mix di studenti di anni e corsi diversi, con una grande maggioranza dal triennio di arti visive, ha favorito la creazione di uno spazio ancora più vario e interessante per scambiare opinioni.  

Gli studenti divisi in gruppi hanno affermato che i principali mezzi utilizzati durante il workshop sono stati il dibattito e la condivisione di pensieri e visioni personali.  

Il potere della parola era protagonista e il confronto era necessario per riuscire a trovare un’interpretazione e una risposta alla domanda, che fosse adeguata a tutti i partecipanti di un gruppo. I temi affrontati variavano dall’immigrazione, alla sostenibilità, la guerra, la società e l’urgenza d’agire prima che sia troppo tardi, per garantire una vita alle generazioni future.  

 

Sul livello pratico, ogni gruppo aveva come strumento comunicativo e performativo una tela vuota, sulla quale, a fine workshop, dovevano trasmettere in qualsiasi modo volessero la loro replica alla domanda posta dal curatore. Iniziando con il brainstorming, ogni componente ha trascritto su un foglio il proprio flusso di coscienza per rispondere a If not now, when?.   

Eugenia Tommasi, dal biennio di visual design, scrive “Be present to create a future”, mentre Martina Parelli, dello stesso corso, ha pensato “Why must I wait for change?” 

Dopo aver inquadrato sulla carta la direzione presa, hanno lavorato sulla tela, su cui potevano scrivere, disegnare e rovinare. Stava a loro decidere il modo rappresentativo con cui condividere il loro immaginario per tradurlo poi in performance.  

 

Il workshop è stato curato da Liryc Dela Cruz, regista e artista di Tupi, South Cotabato a Mindanao, Filippine, e attualmente residente a Roma. I suoi film sono tematicamente legati alle sue origini, alla sua storia e alla sua psicologia personale. 

 

Alice Grilli