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Building self-confidence

A CURA DI

Mara Lombardi

WORKSHOP

PERSONAL BRANDING (ROMA)

Il Workshop di Personal Branding intende fornire un approfondimento in merito alla pragmatica della comunicazione in funzione del Personal Branding. Sapersi raccontare e sapersi narrare, riportare un’immagine veritiera di sé per creare fiducia e relazioni di valore. Farsi valere e pubblicizzarsi, imparare a scrivere lettere motivazionali e a parlare non solo con la voce ma anche con il corpo. 

 Per fare ciò, le attività si basano in modo d’apprendere i concetti di base della comunicazione e della semplificazione per mezzo della creazione di storie generali, lavorando non solo sulla forma di ciò che viene raccontato ma nel modo in cui esso viene espresso, calcolando la postura e la voce.  

Docente: “Buca il foglio! Devi bucare il foglio!”  

Grazie a scritture di getto a tempo, “ingannano” il cervello. 

Seppur il cervello umano non ha una precisa divisione tra emisfero destro e sinistro, poiché entrambi gli emisferi sono coinvolti in differenti aree cerebrali, si tende a fare comunque una distinzione:  

– L’emisfero destro controlla l’abilità spaziale, l’apprendimento artistico e il pensiero creativo;  

–  L’emisfero sinistro, il più razionale interagisce con quello creativo per raggiungere uno scopo comune. 

Delle volte però il secondo, può essere un freno, un brusio di sottofondo che blocca il processo creativo. È per questo che le attività degli studenti si basano sul “bloccare le interferenze” della parte razionale, lasciar fluire liberamente le idee, per correggerle solo successivamente.  

A fine delle attività sono molte le parole di incoraggiamento che il docente rivolge ai partecipanti del Workshop, creando un ambiente ordinato, caldo, rispettoso, nonostante i pochi giorni ognuno riesce a sentirsi a proprio agio e ad esprimersi.  

Docente: “Pubblicarsi, quindi esporsi, è difficile, rispettiamo chi parla.”  

Racconti della propria infanzia, delle proprie passioni, sono tutti portati ad esporsi e tutti vengono ascoltati, si ride e si scherza, ci si prendersi in giro nella totale complicità. I commenti sono costruttivi e puntano a sconfiggere le paure.  

Partecipante: “Ho fatto la musica.”  

Docente: “Va bene.” Partecipante: “Però raccontata in modo diverso…”  

Docente: “E tu raccontala come ti pare. Vai!” Partecipante2: “Non sono capace, non so scrivere…”  

Docente: “Facciamo anche questo, ci esercitiamo per migliorare.”  

Giulia Falcioni