Performance tra immaginazione e spiritualità

Workshop a cura di Antonella Cirigliano e Angelo Benedetto Cafà
Il workshop Performance tra arte e spiritualità, curato dai performer Antonella Cirigliano e Angelo Benedetto Cafà, è un invito a uscire dalla quotidianità statica dei movimenti, un viaggio spirituale verso una dimensione “ultraterrena”.
Attraverso una pratica di improvvisazione dei movimenti, accompagnati da un tenue sottofondo musicale, si crea una dimensione mistica nella quale gli studenti possono scoprire nuovi modelli dinamici, grazie ai quali uscire dal contesto accademico nel quale si trovano quotidianamente.
Il laboratorio mira a cambiare le attitudini del singolo individuo, portandolo a riflettere sul rapporto tra corpo e spazio, e a vivere il proprio stesso corpo come fonte di energia. Tramite esercizi in coppia e in gruppo, i performer mettono in luce quanto sia importante lo sguardo e di come l’atto del guardarsi possa dare origine a una serie di gesti, in grado di suscitare una reazione nel corpo del partner. Gli studenti si posizionano in cerchio, per esplorare nuove forme di relazione con sé stessi, gli altri e lo spazio. Una volta divisi a coppie, Cirigliano e Cafà propongono ai partecipanti di improvvisare uno scontro guidato dal ritmo dei passi del gruppo, una lotta che li porta a identificarsi inconsciamente in guerrieri o draghi. Il contesto e la relazione tra gli studenti dà vita a un clima positivo e stimolante, necessario ad apprendere nuove forme di comunicazione attraverso il corpo. Condividendo con il gruppo le proprie energie ed emozioni, studentesse e studenti si sono mossi non più come singoli, ma come una rete di persone.
Irene Coveri