Project // Process

Workshop a cura di Claudia Orsetti
Il workshop Project//Process è tenuto da un’architetta romana di fama mondiale, curatrice di progetti internazionali e a capo di molteplici team: Claudia Orsetti. Tutta la sua esperienza e professionalità si riversa nel workshop che apre alla sua metodologia di progettazione. Il primo approccio con gli studenti ha a che fare con l’ispirazione e prevede la ricerca di immagini artistiche che possano generare un concept, un pensiero. Ne nascerà un percorso che da una semplice figura porterà a superare una serie di estetiche consolidate.
Un colore, una linea, persino uno scarabocchio, sebbene estrapolati da una struttura estetica coesa, possono in realtà portare a ispirazioni e a nuove idee progettuali. Gli elementi selezionati vengono ri-sgnificati dai vari partecipanti in base alle loro sensibilità peculiari. Non a caso da questo processo nascono innumerevoli sfaccettature, con le quali il/la progettista si deve confrontare per trasformare l’ispirazione in idea e che egli/ella deve canalizzare in una forma conclusiva. Come è possibile trarre ispirazione da opere d’arte già create? Non appena si pensa al significato dell’opera, infatti, si tende a legare quest’ultima alla storia dell’artista, al contesto sociale nel quale è stata elaborata: questo può rappresentare un limite creativo all’ispirazione. Per far “funzionare” l’ispirazione, invece, bisogna ascoltare più liberamente cosa ha da dire l’immagine, cosa ci comunica in maniera confidenziale, a quali esperienze personali la colleghiamo. In secondo luogo, occorre porsi in dialogo attivo con essa e, riadattandola a un contesto più leggibile e comprensibile, portarla verso la nostra idea progettuale. Questo processo di “canalizzazione dell’ispirazione”, porta gli studenti a un concept finale, definito da un’immagine e da una parola. Da qui è cominciata la progettazione pratica, ne sono nate una serie di progetti: vari oggetti di interior design, installazioni immersive, edifici visionari. Progettare, dunque, non è altro che una metamorfosi dell’idea in divenire.
Matteo Rosario Cundari