Come vi sentireste se una persona vi fotografasse a flash?
Non da lontano, per rendere meglio una foto al buio, ma con il flash dritto negli occhi, la sensazione abbagliante, il secondo in cui le cose circostanti si annullano, lasciando spazio al bianco accecante e al rumore inconfondibile dello scatto fotografico. Soffermandosi su quest’idea di disturbo comune, Giulio Frassoldati, uno studente partecipante al workshop, ha fotografato i passanti e chi gentilmente gli dava consenso, documentando con una serie di scatti le loro reazioni davanti allo strumento fotografico. L’attività intensiva aveva lo scopo di realizzare un progetto seriale, con un tema ricorrente. A seconda del carattere, i soggetti si sono voltati o coperti con una mano mentre altri hanno strizzato gli occhi in segno di fastidio. 

Una coppia di studentesse ha scelto di mettersi sulle tracce di #selfiemilano, un hashtag molto utilizzato su Instagram, per ritrovare e raccogliere i moltissimi selfie che i turisti di tutto il mondo scattano in piazza Duomo. La serialità può intraprendere anche strade già percorse e, sulle orme lasciate da altri, ritrovare i fili di un racconto.

Elisa Miatton e Tian Tian He