Due mondi separati, due linguaggi diversi che attivano sensi opposti: udito e vista. Come si possono unire questi aspetti in modo che formino un’armonia? È possibile fonderli assieme per creare un nuovo mondo di percezione?
Cercare di conciliare due fronti distanti è stato l’obiettivo del corso Real time sound-visualization; un esperimento portato avanti tramite l’utilizzo di due programmi: Processing per la parte visuale e Supercollider – che si basa su frequenze e oscillazioni – per il sound. Anche in questo caso ci troviamo
davanti a due linguaggi informatici diversi uniti da un IP, come gli impulsi e le immagini fusi dalla fantasia dei partecipanti.
Gli studenti si sono dovuti interfacciare con programmi e strumenti informatici nuovi, incontrando molte difficoltà nel capire il processo di formazione del codice. “L’immagine segue le componenti del suono, è una linea che varia in grandezza e in movimento seguendo il suono” ci spiega una studentessa entusiasta, “il processo è molto difficile, soprattutto imparare ad interfacciarsi ai software”. Aggiunge: “vorremmo aver avuto più tempo per approfondire questo argomento così attuale e interessante”.

Alice Bertoli e Samuele Piacenza