Con le cuffie sempre nelle orecchie per ascoltare Spotify o messaggi vocali, ci siamo a poco a poco isolati in noi stessi dimenticandoci dell’ambiente che ci circonda. Che non è solo un contesto visivo, da osservare mentre facciamo altro: il nostro paesaggio ha anche un suono, che ne è parte integrante e che ci aiuta a conoscere noi stessi all’interno del mondo. Riconnetterci con la realtà è il fine ultimo di questo workshop dal nome Paesaggio Armonico ideato da Maria Pecchioli. Attraverso l’utilizzo di strumenti sonori vibrazionali come i gong planetari e le campane tibetane, gli studenti si sono confrontati con il recupero della sensibilità uditiva.
Attraversando fasi di ascolto, pratica e mappatura hanno riconquistato la capacità di percepire il soundscape a partire dall’aula e dal campus universitario. I partecipanti hanno saputo approfondire la conoscenza della propria interiorità e la contezza del mondo intorno a loro. Si sono divertiti nella pratica dello strumento e hanno scoperto i loro talenti organizzando pattern di suoni avvolgenti, ritrovando così l’abilità perduta dell’ascolto, ma anche del tatto.

Alice Bertoli e Samuele Piacenza