Intervista a Chiara Corbani

Un suo breve autoritratto in poche parole?

Sono un’ex studentessa del Politecnico di Milano e proprio di NABA. Successivamente ho aperto uno studio con la mia collega Valentina Cerra con cui, come designer, ci occupiamo di appartamenti privati, mentre in passato abbiamo collaborato con la compagnia Cisco e con la Fondazione Vico Magistretti.

Per quanto riguarda il mio modo di lavorare, penso di essere molto onesta e diretta: professionalmente cerco sempre di dire come la penso, a prescindere dalla persona che ho davanti. Sono determinata sulle mie idee e sui progetti a cui lavoro, provando sempre a rendere esplicito il mio punto di vista.

Quali sono gli strumenti che utilizzi oggi per il tuo lavoro? Cosa è cambiato rispetto al passato?

Avendo solo 26 anni, non posso dire di aver affrontato alcun cambio generazionale per quanto riguarda i vari strumenti che utilizzo nel mio lavoro. Sono cresciuta in piena era digitale, quindi da dieci anni a questa parte gli strumenti in questione sono sempre rimasti i ben noti software di grafica e design, che tutti utilizziamo quotidianamente. Posso comunque notare che le tecnologie utilizzate migliorano di anno in anno e questo sicuramente rende più veloci alcuni aspetti del mio lavoro.

Come ci si sente a passare da studentessa NABA a docente di un Workshop nella stessa accademia?

In realtà, probabilmente a causa della mia età, non riesco ad avvertire completamente questo passaggio. Anzi, credo che la mia più grande difficoltà come insegnante, al momento, sia proprio “distinguermi” dagli studenti perché vorrei stare lì con loro e lavorare al progetto insieme, come se fossimo compagni di corso.

Penso che questo voler rimanere dalla parte degli studenti sia un aspetto molto interessante:  rimanere me stessa non potrà che essermi d’aiuto in questo nuovo percorso!

Lorenzo Baio e Silvia Brigoli