Intervista a Sasha Nikolaeva

Un suo autoritratto in poche parole?

Mi reputo una persona tranquilla e serena, specialmente quando penso e creo qualcosa di nuovo. Il metodo che uso è quello di concentrarmi su un’idea molto forte e tentare di riprodurla con del materiale, per apprezzarne poi il risultato. Desidero condividere il mio percorso, il mio sapere, e la mia passione con le persone che mi stanno intorno. Penso che per creare qualcosa di nuovo sia necessario mettere in pratica le idee, testarle, capire se funzionano, ed esserne soddisfatti; è proprio ciò che insegno.

Quali sono gli strumenti che usi nel tuo lavoro e come sono cambiati negli ultimi anni? 
Gli strumenti e le tecniche cambiano e mutano continuamente con il passare del tempo, ma fondamentale è sempre il pensiero: immaginare qualcosa di nuovo usando la testa, perfezionare l’idea, e terminare con la realizzazione di un prodotto materiale. Bisogna tenere a mente che sono due le cose fondamentali: la testa per pensare, e le mani per creare.

Cosa ci trova uno studente di oggi nel portare avanti un progetto manuale anzichè a computer?
Quando insegno cerco di far rinascere negli studenti lo stimolo di utilizzare le mani per creare qualcosa di nuovo, con ago e filo ed immaginazione. Quello che reputo interessante e nel contempo importante è che i ragazzi imparino a tradurre un’idea creata nella mente in un oggetto concreto, che poi possano portarsi a casa con soddisfazione. Insegno soprattutto a distinguere un materiale da un altro con la forza del tatto, riconoscendo la consistenza, la materialità dei diversi tessuti, ed infine insegno come utilizzarli per realizzare i diversi progetti pensati dai ragazzi. Un altro spunto che voglio regalare agli studenti è quanto siano importanti impegno, dedizione, pazienza e cura per intraprendere e – per quanto sia tortuosa – percorrere qualsiasi tipo di strada.

Giulia Russo